A POISON CALLED MAN
Per anni ho cercato territori modellati esclusivamente dalla natura, luoghi in cui il tempo e gli elementi agiscono senza interferenze.
A un certo punto è diventato necessario confrontarmi con una trasformazione di altra origine.
A Riotinto il processo è diverso.
Secoli di estrazione mineraria hanno alterato in modo irreversibile il suolo e le acque. Metalli e sedimenti hanno ridefinito il paesaggio, generando superfici dense di rossi, aranci e ossidazioni.
Queste forme possono risultare sorprendentemente seducenti.
Ma la loro origine introduce inquietudine.
Qui la trasformazione non nasce da fuoco, ghiaccio o vento, ma da una pressione umana protratta nel tempo. L’uomo diventa agente geologico.
A Poison Called Man raccoglie paesaggi in cui attrazione e angoscia convivono nello stesso spazio.