Ice Castle
Legno artigianale 3×2 cm
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Dietro l'opera
Il Monte Bianco, visto dal versante del Ghiacciaio del Rutor, non è solo la montagna più alta d’Europa Occidentale, ma una massa stratificata di roccia e ghiaccio, compatta e severa, che si innalza come una fortezza. Le pareti scure, incise da seracchi e colate glaciali, sorreggono una cima che sembra costruita per intercettare la luce, più che per dominarla. Qui il Monte Bianco appare distante, inaccessibile, quasi sospeso, come se appartenesse a un altro tempo.
All’inizio di luglio 2021 sono partito per una nuova avventura in Valle d’Aosta. La destinazione dichiarata era il ghiaccio del Rutor, ma ciò che cercavo davvero era un ritratto all’alba del Monte Bianco. Volevo osservare e fotografare il primo punto dell’Europa Occidentale toccato dalla luce, nelle migliori condizioni possibili. Il punto che avevo in mente, a poche decine di minuti dal Rifugio Deffeyes, mi avrebbe garantito una visuale libera, con l’imponenza del Bianco a fare da perno naturale della scena.
La mia avventura è iniziata da La Joux, dove il sole mi ha abbandonato quasi subito. Una pioggia sottile ma incessante mi ha accompagnato lungo la salita fino al Rifugio Deffeyes, un luogo sospeso che si affaccia direttamente sull’immensità del ghiacciaio del Rutor. Qui Sergio, il gestore, un uomo delle mie zone, mi ha accolto e dato riparo, permettendomi di asciugare l’attrezzatura e alcuni vestiti. È stato un momento di pausa, dove relazionarsi e confrontarsi.
Quando la pioggia ha finalmente smesso, sono ripartito con tenda e zaino in spalla per raggiungere il punto dove avrei passato la notte. Ho piantato la tenda nei pressi del ponte tibetano che conduce al Grand Assaly, cercando un riparo naturale dal vento. Dopo un pasto caldo mi sono infilato nel sacco a pelo con il cielo ancora coperto, ma con una fiducia silenziosa che si faceva spazio.
Al risveglio il cielo era ancora grigio, ma diverso. Le nuvole erano alte e lasciavano intravedere gran parte delle vette circostanti, tra cui il Monte Bianco. Ho piazzato il treppiede circa trenta minuti prima dell’alba, cercando la composizione e aspettando. Il sole ha faticato a farsi strada tra le nuvole, ma quando finalmente ha colpito la vetta del Bianco, concentrando la luce solo su di essa, tutto si è allineato.
Il primo frammento di roccia e ghiaccio dell’Europa Occidentale si è acceso, isolato dal resto del paesaggio, creando un contrasto drammatico e solenne. Ice Castle nasce esattamente da quell’istante: quando una montagna iconica torna a essere materia, luce e silenzio.

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Le opere sono disponibili in diversi formati, a seconda dell'edizione di riferimento. Il configuratore online permette di personalizzare la presentazione con cornici e passe-partout.
Carte selezionate
Ogni stampa è realizzata su carta Fine Art opaca, con inchiostri pigmentati d'archivio che garantiscono una resa cromatica eccezionale e una durata superiore a 100 anni.
Cornici artigianali
L'opera può essere accompagnata da una cornice artigianale con profilo 2x3 cm in legno. Disponibile nelle finiture nero, bianco, legno naturale e mordente scuro.
Certificato di autenticià
Ogni opera è accompagnata da certificato di autenticità Hahnemühle e firma di Marcello Niccodemi applicata direttamente sulla stampa.